sabato 16 marzo 2013
martedì 12 marzo 2013
simo capecchi - in viaggio col taccuino: Urban Sketchers Workshop a Napoli
simo capecchi - in viaggio col taccuino: Urban Sketchers Workshop a Napoli: grafica di Franco Lancio Panorami , frammenti e storie di Napoli Urban Sketchers Workshop , 24 - 27 maggio 2012 a cura di Simonetta...
venerdì 15 febbraio 2013
La sera
la sera
, gabbiano, luce di faro…
Forse è arrivato il momento di raccogliere le mie poesie, pensai, e stavolta non piansi.
.
Salutò il suo mare e imboccò il sentiero del ritorno, avvezzaa camminare tra tra i sassi scuri
La sera Giulia ricordò:: unaSera di solitudine in una calda estate,la voglia di stordirsi, di non pensare più.Vado a tastoni con occhi ciechi tra miriadi di volti invisibili..Ne oltrepasso uno, e poi un altro, sono tutti uguali, sono tutti vuoti! E in questa continua ricerca d’amore mi imbatto in Te…prima uguale, ma subito diverso, melodia che emerge da quello stridere di voci anonime,
una boccata d’aria in quella stanza irrespirabile…
Tu… e i miei occhi si aprono, Tu… e sento il cuorecheriprende a vivere
e ancora Tu, e sempre di più il buio scompare!
Mi chiedi: Posso essere la tua isola stasera? E quella seranoifummo Isola e Mare,
e non ci fu altro per noi che il nostro navigare…che il nostro perdersi l’uno nell’altro, incuranti di quella miriade di occhi su di noi…
occhi ciechi, occhi che non potevano capire in quella stanza, stava nascendo un sogno…un percorso di vita..più forte della realtà! La mia ala vola verso il mare
Forse è arrivato il momento di raccogliere le mie poesie, pensai, e stavolta non piansi.
.
Salutò il suo mare e imboccò il sentiero del ritorno, avvezzaa camminare tra tra i sassi scuri
La sera Giulia ricordò:: unaSera di solitudine in una calda estate,la voglia di stordirsi, di non pensare più.Vado a tastoni con occhi ciechi tra miriadi di volti invisibili..Ne oltrepasso uno, e poi un altro, sono tutti uguali, sono tutti vuoti! E in questa continua ricerca d’amore mi imbatto in Te…prima uguale, ma subito diverso, melodia che emerge da quello stridere di voci anonime,
una boccata d’aria in quella stanza irrespirabile…
Tu… e i miei occhi si aprono, Tu… e sento il cuorecheriprende a vivere
e ancora Tu, e sempre di più il buio scompare!
Mi chiedi: Posso essere la tua isola stasera? E quella seranoifummo Isola e Mare,
e non ci fu altro per noi che il nostro navigare…che il nostro perdersi l’uno nell’altro, incuranti di quella miriade di occhi su di noi…
occhi ciechi, occhi che non potevano capire in quella stanza, stava nascendo un sogno…un percorso di vita..più forte della realtà! La mia ala vola verso il mare
6 mesi fa
sabato 29 dicembre 2012
Napoli 2
10 righe da pagina 4:
La città di notte, il tempo fermo,il cuore immoto e sospespo, ma quanto puà essere dilatata un'illusione prima di spezzarsi? Dove ci si procura il concime della folli? non mi ero accorta di nutrirla e, quando me ne sono accorta, non sono stata più capace di tornare indietro. L'ho vista agonizzare e l'impotenza mi ha sopaffatto:
Io, che pure l'avevo partorita, non riuscivo più a tenerla in vita e non era possibile sostituire la mia morte con la sua: ho lasciato che la disperazione mi accecasse ,rubandomi tutti i colori, e non ho reagito. Lo strazio della verità:l'ombra di un battito d'ali mi ha frantumato le ossa:E' bastato lo spostamento d'aria
Il fascino di Napoli sgorga, non solo dalla bellezza densa di colori della sua natura paesaggistica, in cui predomina verde e azzurro profondo, ma dalla sua architettura labirintica e misteriosa, che si incunea, come i suoi vicoli, nelle profondità dell’anima in tutta la sua curiosa forza di luce/buio fatta di palazzi e musei straordinari, come di lenzuola stese e tese da finestra a finestra che parlano di sapori, odori e rumori amplificati, fra visi di ogni epoca segnati da lotte, passioni, indicibili sofferenze e palpabile solarità.
Quasi un mondo a sè, eppure centro del mondo, orgoglioso della sua essenza. Una città senza tempo, tra mille segni del tempo tracciati dalla storia, dalla filosofia, dall’arte scritta e visiva, dalla sua gente generosa e senza limiti d’inventiva a ogni livello sociale.
Il golfo di Napoli così aperto e impresso nell’immaginario mondiale, il Vesuvio e le isole, la costa dominata dalle mura tufacee ci invitano ogni volta ad abbandonarci alla magia e alle travolgenti sfumature, contrasti e sussulti di una città che è stupore e meraviglia.
Io, che pure l'avevo partorita, non riuscivo più a tenerla in vita e non era possibile sostituire la mia morte con la sua: ho lasciato che la disperazione mi accecasse ,rubandomi tutti i colori, e non ho reagito. Lo strazio della verità:l'ombra di un battito d'ali mi ha frantumato le ossa:E' bastato lo spostamento d'aria
Il fascino di Napoli sgorga, non solo dalla bellezza densa di colori della sua natura paesaggistica, in cui predomina verde e azzurro profondo, ma dalla sua architettura labirintica e misteriosa, che si incunea, come i suoi vicoli, nelle profondità dell’anima in tutta la sua curiosa forza di luce/buio fatta di palazzi e musei straordinari, come di lenzuola stese e tese da finestra a finestra che parlano di sapori, odori e rumori amplificati, fra visi di ogni epoca segnati da lotte, passioni, indicibili sofferenze e palpabile solarità.
Quasi un mondo a sè, eppure centro del mondo, orgoglioso della sua essenza. Una città senza tempo, tra mille segni del tempo tracciati dalla storia, dalla filosofia, dall’arte scritta e visiva, dalla sua gente generosa e senza limiti d’inventiva a ogni livello sociale.
Il golfo di Napoli così aperto e impresso nell’immaginario mondiale, il Vesuvio e le isole, la costa dominata dalle mura tufacee ci invitano ogni volta ad abbandonarci alla magia e alle travolgenti sfumature, contrasti e sussulti di una città che è stupore e meraviglia.
sabato 8 dicembre 2012
Le anime pezzentelle
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