martedì 23 aprile 2013
martedì 2 aprile 2013
ilibrisonoviaggi: Ipazia e quel mistero che affonda nel cuore
ilibrisonoviaggi: Ipazia e quel mistero che affonda nel cuore: C'era una donna allora ad Alessandria, il cui nome era Ipazia. Era figlia di Teone, filosofo della scuola di Alessandria, ed era arrivat...
sabato 16 marzo 2013
martedì 12 marzo 2013
simo capecchi - in viaggio col taccuino: Urban Sketchers Workshop a Napoli
simo capecchi - in viaggio col taccuino: Urban Sketchers Workshop a Napoli: grafica di Franco Lancio Panorami , frammenti e storie di Napoli Urban Sketchers Workshop , 24 - 27 maggio 2012 a cura di Simonetta...
venerdì 15 febbraio 2013
La sera
la sera
, gabbiano, luce di faro…
Forse è arrivato il momento di raccogliere le mie poesie, pensai, e stavolta non piansi.
.
Salutò il suo mare e imboccò il sentiero del ritorno, avvezzaa camminare tra tra i sassi scuri
La sera Giulia ricordò:: unaSera di solitudine in una calda estate,la voglia di stordirsi, di non pensare più.Vado a tastoni con occhi ciechi tra miriadi di volti invisibili..Ne oltrepasso uno, e poi un altro, sono tutti uguali, sono tutti vuoti! E in questa continua ricerca d’amore mi imbatto in Te…prima uguale, ma subito diverso, melodia che emerge da quello stridere di voci anonime,
una boccata d’aria in quella stanza irrespirabile…
Tu… e i miei occhi si aprono, Tu… e sento il cuorecheriprende a vivere
e ancora Tu, e sempre di più il buio scompare!
Mi chiedi: Posso essere la tua isola stasera? E quella seranoifummo Isola e Mare,
e non ci fu altro per noi che il nostro navigare…che il nostro perdersi l’uno nell’altro, incuranti di quella miriade di occhi su di noi…
occhi ciechi, occhi che non potevano capire in quella stanza, stava nascendo un sogno…un percorso di vita..più forte della realtà! La mia ala vola verso il mare
Forse è arrivato il momento di raccogliere le mie poesie, pensai, e stavolta non piansi.
.
Salutò il suo mare e imboccò il sentiero del ritorno, avvezzaa camminare tra tra i sassi scuri
La sera Giulia ricordò:: unaSera di solitudine in una calda estate,la voglia di stordirsi, di non pensare più.Vado a tastoni con occhi ciechi tra miriadi di volti invisibili..Ne oltrepasso uno, e poi un altro, sono tutti uguali, sono tutti vuoti! E in questa continua ricerca d’amore mi imbatto in Te…prima uguale, ma subito diverso, melodia che emerge da quello stridere di voci anonime,
una boccata d’aria in quella stanza irrespirabile…
Tu… e i miei occhi si aprono, Tu… e sento il cuorecheriprende a vivere
e ancora Tu, e sempre di più il buio scompare!
Mi chiedi: Posso essere la tua isola stasera? E quella seranoifummo Isola e Mare,
e non ci fu altro per noi che il nostro navigare…che il nostro perdersi l’uno nell’altro, incuranti di quella miriade di occhi su di noi…
occhi ciechi, occhi che non potevano capire in quella stanza, stava nascendo un sogno…un percorso di vita..più forte della realtà! La mia ala vola verso il mare
6 mesi fa
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